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Che cos’è un algoritmo?

Un algoritmo è una sequenza ordinata e precisa di passi da seguire per risolvere un problema o raggiungere un obiettivo.

Pensa all’algoritmo come a una ricetta di cucina:

  1. L’input (gli ingredienti): Caffè in polvere, acqua e una moka.
  2. L’algoritmo (le istruzioni): Versa l’acqua nel serbatoio fino alla valvola, inserisci il filtro, riempilo di caffè senza pressare, avvita la moka e mettila sul fuoco.
  3. L’output (il risultato): Un ottimo caffè caldo.

Se scambi l’ordine dei passaggi (ad esempio, se metti il caffè prima dell’acqua), il risultato non sarà quello sperato.
Un algoritmo funziona esattamente così: è una guida passo-passo che non lascia spazio a dubbi.

Le 3 regole d’oro di un algoritmo

Per essere considerato tale, un algoritmo deve sempre essere:

  • Finito: Deve avere un inizio e una fine (non può durare all’infinito).
  • Preciso: Ogni passaggio deve essere chiaro e non ambiguo.
  • Ripetibile: Se segui gli stessi passaggi partendo dagli stessi dati, otterrai sempre lo stesso risultato.

Algoritmo vs Programma: qual è la differenza?

Spesso queste due parole vengono usate come sinonimi, ma c’è una differenza fondamentale.
Possiamo riassumerla così: l’algoritmo è l’idea, il programma è la sua realizzazione pratica.

Ad esempio, nel caso del navigatore GPS:

  • L’algoritmo: È la logica che calcola il percorso più veloce per andare da casa tua al lavoro, evitando il traffico.
    È il “ragionamento” astratto scritto su un foglio di carta.
  • Il programma: È l’applicazione (come Google Maps o Apple Maps) installata sul tuo smartphone.
    È il codice vero e proprio, scritto in un linguaggio che il telefono può capire, che prende quell’algoritmo e lo mostra su una mappa colorata con la voce che ti dice “gira a destra”.